Durante la settimana del Festival di Sanremo 2026, il salotto di Italian Stage si conferma uno spazio di incontro tra linguaggi diversi: musica, comunicazione, impresa e territorio.
Tra i protagonisti di questa edizione anche Albani OP, realtà agricola che ha scelto di portare a Sanremo una visione precisa e coerente del proprio lavoro, basata su filiera, materia prima e identità.
Cosa rappresenta per voi essere presenti in un contesto come Sanremo?
“Essere presenti al salotto Italian Stage ha significato portare l’agricoltura all’interno di un contesto naturalmente legato all’intrattenimento. Non abbiamo costruito la nostra presenza attorno alle interviste, ma abbiamo scelto di lasciare spazio ai nostri prodotti, sottraendoli alla logica del consumo immediato e restituendo loro un valore più profondo.”
Questa scelta racconta una visione chiara: il prodotto non è solo qualcosa da mostrare, ma un elemento culturale capace di comunicare identità, territorio e metodo di lavoro.
Qual è il valore che avete voluto condividere attraverso questa esperienza?
“Non abbiamo portato singoli valori, ma un sistema produttivo. Il nostro lavoro si sviluppa in continuità, senza interruzioni tra coltivazione, selezione e trasformazione. I prodotti che abbiamo presentato rappresentano direttamente ciò che siamo.”
Un approccio che mette al centro la coerenza e la qualità della filiera, elementi sempre più importanti anche nella comunicazione contemporanea del food.
Come si inserisce il vostro brand nel contesto del Festival?
“In modo semplice: portando qualcosa di quotidiano in uno spazio straordinario. Il cibo non perde mai il suo punto di origine e continua a raccontare il campo, il lavoro e le persone che lo rendono possibile.”
In un contesto come Sanremo, dove tutto è rappresentazione, Albani OP ha scelto la concretezza della materia.
C’è stato un momento particolarmente significativo durante il Festival?
“L’incontro con Naike Rivelli è stato emblematico. Ha scelto di entrare in relazione diretta con il prodotto, osservandolo e assaggiandolo. In quel momento non servivano spiegazioni: il prodotto parlava da sé.”
Un gesto semplice che ha riportato l’attenzione su una dimensione più autentica e immediata.
Qual è la direzione futura del brand?
“L’esperienza a Sanremo rappresenta un passaggio importante. Vogliamo continuare a dare visibilità ai nostri prodotti in contesti capaci di amplificarne il valore, aprendoci a nuovi mercati senza modificare ciò che definisce la nostra identità.”
Una crescita che guarda avanti, mantenendo salde le radici.
Press Office a cura di NotiCaMania












