Olio San Basilio a Sanremo 2026: la storia di Antonio Pascali

Antonio Pascali racconta Olio San Basilio a Sanremo 2026.

La settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo è ufficialmente iniziata. Le luci sono accese e l’atmosfera è carica di energia. Per questo motivo, anche noi dal salotto di The Italia Stage siamo presenti per raccontare le eccellenze italiane.
Tra gli incontri più interessanti di Sanremo 2026 c’è quello con Antonio Pascali, fondatore di Olio San Basilio, realtà nata nel 2010 ma costruita su una tradizione olearia che si tramanda da quattro generazioni nel cuore del Salento.

Cosa rappresenta per voi essere a Sanremo 2026?
Sanremo è una vetrina importante. Qui si incontrano cultura, comunicazione e identità italiana. Per noi significa raccontare il Salento attraverso l’olio extravergine.

Olio San Basilio nasce nel 2010, ma la vostra storia è molto più antica.
È vero. Il brand è giovane, ma la nostra famiglia coltiva ulivi da quattro generazioni. Nel 2010 ho deciso di dare una struttura moderna a questa eredità.

Dove si trovano i vostri uliveti?
Siamo tra Vernole, Melendugno e la costa adriatica leccese. Coltiviamo oltre 30.000 piante, con diversi sesti d’impianto. Seguiamo ogni ulivo con rispetto.

Qual è il vostro approccio alla produzione?
Controlliamo ogni fase. Prima raccogliamo le olive con attenzione. Poi procediamo con la spremitura a freddo nel nostro frantoio. Infine, curiamo il confezionamento.

Che tipo di oli realizzate?
Produciamo diversi extravergini. Ogni olio racconta il territorio, il clima e il nostro modo di lavorare. L’obiettivo resta sempre la qualità.

Qual è il messaggio che portate a Sanremo?
Vogliamo dimostrare che tradizione e innovazione possono convivere. Olio San Basilio nasce dalla terra, ma guarda al futuro.

Press Office a cura di NotiCaMania

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