Tutta la verità sul caso Orlandi-Gregori

Nasce il nuovo blog di Maria Chiara Canestrelli, “Tutta la verità sul caso Orlandi-Gregori”, uno spazio dedicato alla sua testimonianza personale su una delle vicende di cronaca più conosciute e controverse d’Italia.
Il progetto raccoglierà ricordi, racconti familiari e interpretazioni che, secondo Maria Chiara Canestrelli, potrebbero offrire una lettura diversa delle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, avvenute a Roma nel 1983.
“Io sono Emanuela Orlandi”
“Io sono Emanuela Orlandi” è la frase scelta per sintetizzare il cuore del suo racconto. Maria Chiara Canestrelli non sostiene di essere anagraficamente Emanuela, ma afferma di considerarsi la possibile destinataria originaria di un piano che, secondo la propria ricostruzione, avrebbe successivamente coinvolto la cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno 1983.
Si tratta della ricostruzione personale di Maria Chiara Canestrelli, fondata su episodi che afferma di avere vissuto da bambina, su informazioni che riferisce di avere ricevuto dalla propria famiglia, dalle autorità statali, da sacerdoti di riferimento e da conoscenti all’interno della Diocesi, oltre che su conclusioni maturate nel corso degli anni.
Vaticano, servizi segreti e criminalità nel suo racconto
Secondo Maria Chiara Canestrelli, la vicenda chiamerebbe in causa ambienti riconducibili al Vaticano, ai servizi segreti e alla criminalità. Nel blog intende presentare progressivamente la propria ricostruzione, distinguendo i ricordi diretti dalle informazioni che afferma di avere appreso successivamente.
Le circostanze riportate appartengono alla testimonianza e alla ricostruzione personale di Maria Chiara Canestrelli e non costituiscono responsabilità accertate in sede giudiziaria.
Intanto, l’attenzione istituzionale sui due casi rimane alta. Anche nel 2026 sono proseguite le audizioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.
Un nuovo spazio per raccontare la sua verità
Attraverso il blog, Maria Chiara intende mettere ordine nella propria memoria e rendere pubblici gli elementi che ritiene significativi. Canestrelli riferisce, inoltre, di avere ricevuto minacce che definisce di matrice “masso-mafiosa”. Anche questa affermazione è riportata come parte della sua testimonianza personale.
Inoltre, sta lavorando a un libro nel quale intende approfondire la propria storia e spiegare le ragioni che l’hanno portata a rompere il silenzio.
