Luiz, ci parli di te? Vorremmo conoscerti meglio.
Mi chiamo Luiz Costa, sono nato il 20 dicembre 2006 a Curitiba, in Brasile, e oggi vivo a Martina Franca, in provincia di Taranto. Sono arrivato in Italia nel 2014, quando avevo sette anni, insieme a mia madre, ai miei due fratelli e a mia sorella. La decisione di trasferirci è stata presa da mia madre, che desiderava offrirci maggiori opportunità di vita e di istruzione.
Quando penso al Brasile, ricordo un’infanzia felice e spensierata: giocare per strada a piedi scalzi, vivere piccole avventure e godermi quella libertà tipica dei bambini. Sono ricordi che porto ancora dentro di me.
La mia vita, però, è stata segnata anche da momenti difficili, a partire dalla perdita di mio padre, un’esperienza che ha contribuito a rendermi più forte e maturo. Anche il trasferimento in Italia è stato impegnativo: arrivare in un Paese nuovo, non conoscere la lingua e dover ricominciare da zero non è stato semplice. Frequentare la terza elementare senza conoscere bene l’italiano è stata una sfida importante, ma con il tempo ho imparato ad adattarmi.
Mi considero un ragazzo solare, estroverso ed empatico. Mi piace ascoltare gli altri, aiutarli e dare consigli, anche se spesso tendo a tenere per me i miei problemi per non farli pesare alle persone a cui voglio bene. Sono molto sensibile e do parecchio peso alle parole, ma credo che questa sensibilità sia anche una qualità.
Fin da piccolo ho sempre avuto una grande fantasia e una forte passione per le serie televisive e i film, soprattutto di fantascienza. Quando guardavo queste storie, immaginavo di essere uno dei personaggi e provavo a imitarli. Crescendo, questa passione non è mai scomparsa, ma si è trasformata in un desiderio sempre più concreto: diventare attore.

Quale lavoro svolgi? Ti piace o avresti voluto fare altro?
Attualmente lavoro come tecnico di fibra ottica. È il lavoro che svolgo oggi e che mi permette di portare avanti le mie responsabilità e costruire il mio futuro. Allo stesso tempo, dentro di me c’è un sogno che mi accompagna fin da bambino: entrare nel mondo dello spettacolo e diventare un attore.
Mi piacerebbe lavorare nel cinema e nelle serie televisive, interpretare personaggi diversi e riuscire a trasmettere emozioni attraverso le storie raccontate sullo schermo. Non ho ancora una carriera artistica alle spalle, ma sono consapevole che ogni percorso deve iniziare da qualche parte.
Vivo in un territorio in cui non sempre è facile trovare opportunità concrete nel settore cinematografico, ma questo non mi ha mai fatto dubitare davvero del mio obiettivo. So che ci vorranno impegno, studio, costanza e tante occasioni per mettermi alla prova. Per questo cerco di non fermarmi e di costruire il mio percorso un passo alla volta.
Quali sono le tue altre passioni?
Oltre alla recitazione, ho sempre avuto una grande passione per la musica, il canto e la danza. Sono cresciuto in Brasile, un Paese in cui la musica e il ritmo fanno parte della cultura e della vita quotidiana, e queste forme di espressione mi hanno sempre accompagnato.
Non ho mai frequentato corsi specifici di canto o ballo, ma sono passioni che sento mie e che mi permettono di esprimere la mia personalità.
Mi piacciono anche il pattinaggio e lo skate. Mi sono avvicinato al pattinaggio grazie a una serie televisiva e ho iniziato a praticarlo autonomamente, per strada e nelle piazze della città in cui vivo. Non ho frequentato una scuola specializzata, ma ho seguito la mia curiosità e la voglia di imparare.
Mi piace tutto ciò che mi permette di mettermi in gioco, sperimentare e sentirmi libero. Credo che queste passioni possano arricchirmi anche dal punto di vista artistico, perché mi aiutano a conoscere meglio me stesso e a trovare nuovi modi per esprimermi.
Pratichi uno sport?
In passato praticavo ginnastica artistica a livello agonistico, uno sport che ho amato profondamente e che, purtroppo, ho dovuto interrompere per alcuni motivi.
Per me la ginnastica era molto più di un’attività sportiva: rappresentava un momento di libertà, uno stacco dai problemi e dallo stress quotidiano. Quando mi allenavo, riuscivo a concentrarmi su quello che facevo e a mettere da parte tutto il resto.
Quell’esperienza mi ha insegnato molto, soprattutto l’importanza della costanza, della disciplina e della determinazione. Ho imparato che per raggiungere un obiettivo bisogna impegnarsi, accettare le difficoltà e non arrendersi al primo ostacolo.
Sono insegnamenti che porto con me anche oggi, nella vita lavorativa e nel tentativo di costruire una carriera nel mondo dello spettacolo. Credo che lo sport mi abbia lasciato qualcosa che va oltre la preparazione fisica: un modo di affrontare le sfide e di credere nelle mie possibilità.
A cosa stai lavorando attualmente?
Attualmente sto cercando di costruire il mio percorso nel mondo dello spettacolo, senza trascurare il lavoro e le responsabilità quotidiane. La mattina lavoro come tecnico di fibra ottica, mentre nel pomeriggio mi dedico alla creazione di contenuti per i social.
Recentemente ho vissuto un’esperienza importante partecipando a New Generation TV. Ho scoperto il casting attraverso Instagram e, quando mi hanno comunicato di essere stato selezionato, ero felicissimo: per me era già un traguardo significativo.
Ho avuto l’opportunità di registrare tre puntate negli studi di Gold TV. È stata una delle esperienze più belle che potessi vivere, perché mi ha permesso di entrare in uno studio televisivo, conoscere persone con ambizioni simili alle mie e condividere emozioni, momenti speciali e nuove amicizie.
Porto con me il ricordo di un’esperienza fantastica, che mi ha dato ancora più motivazione per continuare a inseguire il mio obiettivo. So che partecipare a un programma televisivo non significa avere già una carriera, ma per me rappresenta un passo importante e un’occasione per mettermi in gioco.
Adesso vorrei continuare a cercare opportunità nel settore televisivo e cinematografico, farmi conoscere e imparare il più possibile. La mia famiglia mi sostiene completamente nei miei progetti e questo è un aiuto prezioso.
Quali sono i tuoi sogni nel cassetto?
Il mio sogno più grande è diventare un attore affermato, lavorare in serie televisive e film e riuscire un giorno a costruire una carriera internazionale. Non ho una preferenza precisa per un genere: mi piacerebbe interpretare personaggi capaci di lasciare il segno e trasmettere messaggi importanti, soprattutto ai ragazzi adolescenti.
Vorrei raccontare storie che affrontino le difficoltà della vita e mostrino come sia possibile trovare la forza per superarle. Mi piacerebbe che qualcuno, guardando un personaggio interpretato da me, potesse riconoscersi, sentirsi compreso o trovare il coraggio di non arrendersi.
C’è però un sogno ancora più personale, che per me ha un valore immenso: riuscire a dare una vita serena a mia madre. Lei si è sempre sacrificata per me e per i miei fratelli, e vorrei che un giorno potesse raccogliere i frutti di tutti quei sacrifici. Se avrò la possibilità di garantirle maggiore tranquillità e di sistemarla per bene, sarà una delle prime cose che farò.
Per me il successo non significa soltanto diventare famoso o vedere il mio nome sul grande schermo. Significa anche poter aiutare le persone che amo e restituire loro una parte di tutto quello che mi hanno dato.
