Codice di libertà Micaela Ottomano ph pressIl saggio autobiografico di Micaela Ottomano, pubblicato da Graus Edizioni e in uscita a settembre 2026, ripercorre oltre vent’anni di attività nel mondo giuridico e affronta il percorso professionale delle donne, il rapporto tra diritti e giustizia e le nuove sfide della società digitale

Un lungo percorso professionale nel mondo giuridico diventa il punto di partenza per una riflessione sulla libertà, sulla tutela dei diritti e sul ruolo delle donne nella società contemporanea. È questo il nucleo di Codice di libertà. Storie di diritto, coraggio e libertà. Il percorso di una donna avvocato tra carriera, diritti e nuove sfide della società digitale, il saggio autobiografico di Micaela Ottomano, pubblicato da Graus Edizioni e atteso a settembre 2026.

Il volume nasce da oltre vent’anni di esperienza professionale e intreccia il racconto personale dell’autrice con una serie di riflessioni dedicate al mondo del lavoro, alle professioni e alle istituzioni. La vicenda di Micaela Ottomano diventa così un’occasione per osservare il percorso delle donne all’interno di un settore professionale nel quale responsabilità, competenze e capacità di affermazione si confrontano con ostacoli e stereotipi.

Le aule giudiziarie, gli studi legali e gli ambienti istituzionali costituiscono il contesto nel quale si sviluppa la narrazione. Attraverso queste esperienze, il libro affronta il rapporto tra diritto e giustizia, soffermandosi anche sulla funzione che il diritto può assumere nella tutela delle persone e nella gestione dei cambiamenti sociali.

Un percorso professionale costruito nel diritto

Micaela Ottomano ha maturato una lunga esperienza nel contenzioso e nella consulenza in ambito civile e penale. Nel corso della sua attività professionale ha sviluppato competenze nei settori assicurativo, societario, commerciale, bancario, delle telecomunicazioni e del diritto di famiglia.

Questa esperienza costituisce uno degli elementi centrali del saggio. Il racconto professionale dell’autrice si trasforma in una riflessione sulla condizione delle donne nel mondo del lavoro e sulla possibilità di costruire percorsi di piena autonomia e affermazione professionale.

Il libro affronta anche il tema degli stereotipi e delle barriere che possono accompagnare la carriera femminile. Le esperienze personali diventano così parte di una riflessione più ampia, nella quale la professione forense rappresenta uno degli osservatori attraverso cui leggere l’evoluzione della società.

In questo contesto, il diritto assume un ruolo che supera la semplice applicazione delle norme. La dimensione giuridica viene collegata alla tutela delle persone, alla protezione dei diritti e alla possibilità di affrontare situazioni nuove attraverso strumenti adeguati.

La prefazione firmata da Antonio Rapisarda

La prefazione del volume è firmata da Antonio Rapisarda, direttore de Il Secolo d’Italia. Il suo contributo si concentra sul valore della testimonianza di Micaela Ottomano e sul ruolo delle donne all’interno delle professioni e delle istituzioni.

Tra i temi affrontati nella prefazione compare anche quello delle nuove forme di violenza digitale. La diffusione delle tecnologie ha modificato profondamente le modalità di comunicazione e di relazione, creando anche nuove situazioni di vulnerabilità e nuove esigenze di tutela.

Antonio Rapisarda richiama inoltre l’elezione di Giorgia Meloni a prima donna Presidente del Consiglio dei ministri, inserendo questo riferimento nella riflessione sulla presenza femminile nelle istituzioni italiane.

Il tema si collega agli argomenti principali del libro: il percorso delle donne verso una maggiore affermazione professionale, il superamento degli stereotipi e delle barriere e il ruolo del diritto come strumento di tutela e cambiamento.

Le trasformazioni della società digitale

Codice di libertà Micaela Ottomano ph pressUna parte della riflessione riguarda le conseguenze della trasformazione digitale. Le nuove tecnologie hanno modificato il modo di comunicare, lavorare e costruire relazioni, introducendo nuove opportunità ma anche problematiche che coinvolgono direttamente la sfera dei diritti.

In questo scenario, Micaela Ottomano affronta le nuove forme di violenza digitale e le esigenze di tutela che possono emergere nell’utilizzo degli strumenti tecnologici. Il tema si inserisce in una riflessione più ampia sulla capacità del diritto di confrontarsi con fenomeni che cambiano rapidamente.

Il rapporto tra innovazione, responsabilità e diritti diventa quindi uno degli elementi attraverso cui il libro osserva la società contemporanea. La dimensione digitale amplia il racconto autobiografico e lo porta verso questioni che riguardano la collettività.

Il diritto assume così una funzione centrale nel confronto con i cambiamenti tecnologici e sociali. L’esperienza professionale dell’autrice diventa il punto di partenza per interrogarsi sulle nuove forme di tutela e sulle responsabilità che accompagnano l’evoluzione della società.

Il profilo di Micaela Ottomano

Micaela Ottomano, Avvocata Cassazionista, è fondatrice e titolare dello studio legale Micaela Ottomano & Partners, con più sedi in Italia. Ha conseguito a ventidue anni la laurea con lode in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari e ha anche maturato oltre vent’anni di esperienza nel contenzioso e nella consulenza civile e penale.

Dal 2024 è membro dell’Osservatorio Nazionale del Turismo e consulente esperto della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie presso la Camera dei deputati. Ricopre inoltre il ruolo di responsabile del Dipartimento di Giustizia di Fratelli d’Italia nella provincia di Napoli.

Nel corso della propria carriera ha svolto anche attività di consulenza giuridica presso la Fondazione Ugo Bortoni ed è stata componente del Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione Media e Minori, istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Ha inoltre maturato esperienza come consulente legislativo presso istituzioni, fondazioni e ministeri.

Alla dimensione professionale si affianca quella familiare. Micaela Ottomano è madre di Beatrice, adolescente di 15 anni, che l’autrice considera il suo più grande amore e una fonte quotidiana di ispirazione.

Con Codice di libertà, Micaela Ottomano trasforma quindi il proprio percorso personale e professionale in una riflessione sui diritti e sui cambiamenti della società. Il saggio mette in relazione esperienza forense, presenza femminile, istituzioni e trasformazioni digitali, mantenendo al centro il ruolo del diritto nella tutela delle persone.

A cura di Nora Taylor
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