Vogliamo Futuro, il libro di Tornaboni guarda ai giovani
Le nuove generazioni al centro del dibattito sul futuro dell’Italia. È questo l’obiettivo di “Vogliamo Futuro”, il libro di Francesco Tornaboni che parte dalle difficoltà vissute da Millennials e Generazione Z per avanzare una serie di proposte su welfare, lavoro, fisco, economia e partecipazione politica.
Il futuro delle nuove generazioni è uno dei temi più discussi degli ultimi anni, tra precarietà lavorativa, difficoltà economiche, trasformazioni sociali e una crescente distanza dalle istituzioni. Da queste premesse nasce “Vogliamo Futuro”, il libro di Francesco Tornaboni che prova a trasformare il disagio generazionale in una riflessione sulle possibili riforme necessarie per il Paese.
L’autore parte da una domanda: come è possibile tornare a progettare il domani in una società in cui molti giovani hanno imparato soprattutto ad adattarsi a decisioni prese da altri? Il libro cerca di rispondere attraverso un’analisi articolata in sei grandi aree: famiglia e welfare, lavoro, sistema fiscale, ruolo dello Stato nell’economia, istituzioni e partecipazione politica.
Il progetto editoriale si rivolge principalmente a Millennials e Generazione Z, ma le questioni affrontate riguardano l’intero sistema sociale ed economico italiano.
Famiglia e welfare al centro delle proposte
Uno dei primi temi affrontati è quello della famiglia e dello Stato sociale. L’idea proposta da Tornaboni è quella di costruire un welfare maggiormente collegato alle esigenze concrete delle persone e capace di accompagnarle nelle diverse fasi della vita.
Tra le proposte analizzate figurano una possibile riforma del diritto di famiglia, i Patti di Mutuo Soccorso, il rafforzamento della sanità territoriale e nuove strutture assistenziali. Anche la scuola viene considerata come uno degli strumenti attraverso cui favorire la crescita e l’autonomia delle persone.
L’obiettivo è delineare un sistema in grado di offrire maggiore sicurezza ai cittadini, riducendo il rischio che le difficoltà familiari, sanitarie e sociali ricadano interamente sui singoli.
Il lavoro e il problema della precarietà
Il futuro professionale rappresenta un altro dei capitoli centrali del libro. Secondo l’autore, la precarietà non può trasformarsi in una condizione permanente per intere generazioni.
“Vogliamo Futuro” propone quindi una riflessione sulla necessità di rendere il mondo del lavoro più semplice e comprensibile, con contratti maggiormente leggibili, retribuzioni più eque e un rapporto più stretto tra occupazione e welfare.
La questione non riguarda soltanto il numero di posti di lavoro disponibili, ma anche la possibilità per le persone di costruire un percorso professionale stabile e di programmare il proprio futuro. Nel progetto trovano spazio anche temi come la dignità salariale, la continuità professionale e una maggiore partecipazione dei lavoratori ai risultati prodotti.
Un sistema fiscale più semplice
Il libro affronta inoltre il rapporto tra cittadini, imprese e amministrazione fiscale. La proposta è quella di un sistema più chiaro e facilmente comprensibile, organizzato su tre livelli di tassazione e accompagnato da modalità di pagamento automatiche e trasparenti.
Secondo la visione esposta da Tornaboni, una maggiore semplicità delle regole potrebbe contribuire a ridurre l’evasione fiscale e a rendere più equilibrato il rapporto tra chi paga regolarmente le imposte e il sistema pubblico.
Il fisco viene quindi interpretato non soltanto come uno strumento di finanziamento dello Stato, ma anche come un possibile elemento di equità e sviluppo economico.
Uno Stato con un ruolo più attivo nell’economia
Un’altra parte del progetto riguarda il ruolo dello Stato nel sistema economico. Tornaboni immagina un modello nel quale le istituzioni possano assumere una funzione più attiva, andando oltre la semplice erogazione di sussidi.
La proposta è quella di favorire investimenti strategici nelle imprese considerate sane, produttive e orientate all’innovazione. L’obiettivo sarebbe sostenere occupazione, competitività e crescita, superando interventi destinati esclusivamente a mantenere in vita realtà prive di prospettive.
Il tema apre così una riflessione sul rapporto tra pubblico e privato e sulla possibilità di programmare gli investimenti con una prospettiva di medio e lungo periodo.
Una politica che guardi oltre le prossime elezioni
Il funzionamento delle istituzioni è un altro dei temi sviluppati in “Vogliamo Futuro”. Tra le proposte presentate dall’autore c’è quella del bicameralismo generazionale, un modello pensato per garantire una maggiore rappresentanza delle diverse fasce d’età e favorire un equilibrio tra interessi generazionali.
La questione centrale è legata alla capacità della politica di assumere decisioni che producano effetti anche nel lungo periodo. Una delle riflessioni del libro riguarda infatti il rischio che la programmazione politica venga condizionata eccessivamente dalle scadenze elettorali, a discapito delle strategie necessarie per affrontare problemi strutturali.
Dalla partecipazione politica a un progetto concreto
L’ultimo tema riguarda la partecipazione politica e l’ipotesi di una nuova forma di partito di massa. L’idea descritta nel libro non è quella di una struttura basata esclusivamente sull’appartenenza ideologica o sulla comunicazione elettorale, ma di un’organizzazione operativa, radicata nei territori e supportata da strumenti digitali trasparenti.
La partecipazione dovrebbe quindi diventare un’attività continuativa, capace di superare la logica delle campagne elettorali permanenti e di riportare il confronto politico all’interno delle comunità.
Il progetto non si esaurisce con la pubblicazione del libro. A “Vogliamo Futuro” si affianca infatti una newsletter pensata per proseguire il confronto sui temi affrontati e coinvolgere chi intende partecipare alla costruzione di nuove proposte.
Francesco Tornaboni e il progetto “Vogliamo Futuro”
Francesco Tornaboni, nato a La Spezia nel 1987, è laureato magistrale in Informatica Umanistica e lavora come project manager nel settore della comunicazione digitale. Da anni segue l’evoluzione della politica italiana, occupandosi di progettazione e comunicazione politica.
Con “Vogliamo Futuro” raccoglie riflessioni e proposte sulle principali sfide che interessano le nuove generazioni, proponendo un confronto su welfare, lavoro, fisco, economia e istituzioni.
Il libro si presenta quindi come un progetto che parte dalle difficoltà di Millennials e Generazione Z per allargare lo sguardo all’intero Paese. L’obiettivo è riportare al centro del dibattito la capacità di immaginare il futuro e di trasformare le esigenze delle nuove generazioni in una discussione concreta sulle riforme e sulle scelte necessarie per costruire una società più equa, moderna e sostenibile.






