L’architetta e fondatrice di Alima Studio racconta come un metodo strutturato stia trasformando il modo di progettare, superando i limiti della distanza grazie a organizzazione, tecnologia e comunicazione.
La progettazione a distanza rappresenta oggi una delle evoluzioni più interessanti nel settore dell’architettura e dell’interior design. Negli ultimi anni, infatti, questo modello ha dimostrato che è possibile seguire clienti in tutta Italia senza rinunciare alla qualità del progetto, alla precisione tecnica e al rapporto diretto con il professionista.
Tra le realtà che hanno anticipato questo cambiamento c’è Alima Studio, fondato dall’architetta Ippolita Curto, che già dal 2012 ha sviluppato un metodo di lavoro interamente online. Nato inizialmente per rispondere a nuove esigenze organizzative, questo approccio si è evoluto fino a diventare un modello operativo consolidato, capace di seguire progetti anche a centinaia di chilometri di distanza.
Secondo Ippolita Curto, la vera innovazione non consiste semplicemente nell’utilizzare strumenti digitali. Al contrario, il valore della progettazione a distanza risiede nella capacità di organizzare ogni fase del lavoro attraverso un processo preciso, condiviso e perfettamente documentato.
«La progettazione a distanza non è una versione semplificata del lavoro in presenza. È un metodo diverso, che richiede procedure chiare, una comunicazione costante e una pianificazione ancora più accurata.»
Il percorso inizia con una raccolta dettagliata delle informazioni. Attraverso un protocollo guidato, il cliente viene supportato durante il rilievo dell’immobile, fornendo tutti gli elementi necessari per sviluppare un progetto affidabile e completo. Di conseguenza, anche senza un sopralluogo tradizionale, il professionista può lavorare con dati precisi e verificati.
Successivamente viene realizzato un book di progetto che raccoglie tutta la documentazione tecnica: planimetrie quotate, tavole esecutive, schede dei materiali, indicazioni per gli impianti, cronoprogramma delle lavorazioni e istruzioni operative destinate alle imprese. In questo modo ogni soggetto coinvolto dispone delle stesse informazioni, riducendo il rischio di errori, incomprensioni o modifiche non previste.
Un altro elemento centrale del metodo riguarda la comunicazione. Ogni decisione progettuale, infatti, viene condivisa e approvata durante il percorso, creando uno storico completo del progetto. Questo sistema tutela sia il cliente sia il professionista e rende il processo più trasparente dall’inizio alla conclusione dei lavori.
Inoltre, la progettazione a distanza offre un ulteriore vantaggio spesso sottovalutato: ogni fase viene documentata in modo sistematico. Di conseguenza, tutte le scelte rimangono tracciate, migliorando il coordinamento tra progettista, cliente e fornitori e garantendo una gestione più efficiente dell’intervento.
Per Ippolita Curto la distanza non rappresenta quindi un limite. Al contrario, costituisce l’opportunità per sviluppare un metodo ancora più organizzato, preciso e orientato alle reali esigenze del cliente.
«Quando il metodo è ben strutturato, la tecnologia diventa uno strumento che migliora il lavoro e rafforza il rapporto con il cliente. L’obiettivo rimane sempre lo stesso: progettare spazi che migliorino concretamente la qualità della vita di chi li abita.»
Oggi la progettazione online non può più essere considerata una semplice alternativa al modello tradizionale. Piuttosto, rappresenta una modalità operativa sempre più richiesta da chi desidera affidarsi a un professionista qualificato, indipendentemente dalla posizione geografica. Per questo motivo, il metodo sviluppato da Alima Studio dimostra come innovazione, organizzazione e competenza possano convivere in un processo progettuale capace di coniugare qualità, efficienza e personalizzazione.
Biografia
Ippolita Curto è architetta e fondatrice di Alima Studio, studio di progettazione e interior design che opera online dal 2012. Nel corso della sua attività ha sviluppato un metodo di progettazione a distanza basato su organizzazione, precisione e innovazione. È inoltre fondatrice di Archissimo Club Progettisti, percorso di alta formazione dedicato ad architetti e interior designer, nato per accompagnare i professionisti nella crescita tecnica, gestionale e imprenditoriale attraverso strumenti concreti e immediatamente applicabili.
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