Cucina, identità e territorio: la storia del Vecchio Macello a Sanremo 2026
La settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo accende i riflettori non solo sulla musica, ma anche sulle storie italiane più autentiche. Dal salotto di The Italia Stage, tra volti noti e racconti di eccellenza, emerge quella di Fabian, Andrea e Antonio, protagonisti del progetto gastronomico del Vecchio Macello.
La loro cucina nasce in Piemonte, ma dialoga con altre tradizioni. La presenza della cucina napoletana, infatti, non viene negata, ma dosata con equilibrio. Rimane un filo sottile, alimentato anche dai clienti che arrivano da lontano e cercano sapori familiari reinterpretati con rispetto.
Andrea ha scelto di affiancare il padre quasi naturalmente. Un percorso iniziato in punta di piedi e diventato, con il tempo, una vera vocazione. Il risultato è una cucina che racconta famiglia, memoria e continuità.
Tra i piatti simbolo spicca il peperone con l’acciuga, ricetta storica portata dal padre e oggi ancora centrale nel menu. Un piatto che richiama la Via del Sale e gli scambi tra Nord e Sud, tra il Piemonte e la Sicilia, attraverso ingredienti semplici ma carichi di significato.
Le emozioni vissute nel far assaggiare questi piatti agli ospiti trovano conferma nel riscontro del pubblico. Lo sguardo, però, resta rivolto al futuro: il sogno è portare la cucina piemontese nel mondo, raccontandola con autenticità e orgoglio.
Press Office a cura di NotiCaMania




Questo contenuto tratta di arte contemporanea italiana, pittura figurativa, ritratti artistici, eventi culturali legati al Festival di Sanremo.
L’artista Marco Genovese è noto per la sua ricerca sul volto umano e per omaggi pittorici a personalità del cinema e della musica italiana.








